ORA BASTA

1 Agosto 2022

ORA BASTA - BLOG“Roma, 30 luglio 2022 - Un quattordicenne è morto Folgorato e ucciso a Roma da una scarica del cancello elettrico del condominio in via Regalbuto, alla Borghesiana.
Il ragazzino stava giocando con un amico quando ha toccato il cancello ed è rimasto folgorato. Questa, infatti, è la diagnosi di morte, arresto cardiocircolatorio da folgorazione, fatta dai medici del Policlinico Tor Vergara”

…Premetto che non conosco né il caso, né le dinamiche che hanno portato alla morte del ragazzino ma le mie considerazioni sono sulle situazioni e gli atteggiamenti ricorrenti.

Detto questo, sarebbe ora che noi tutti i quali di fronte di una morte bianca sul lavoro ci indigniamo e ricerchiamo a chi attribuire le responsabilità, diciamo basta a quel poco o nulla che facciamo per valutare e per porre rimedio ai numerosi pericoli presenti in quello che ingiustamente riteniamo un rifugio sicuro quale è il condominio.

Poi noi siamo gli stessi che:

  • Come condòmini proprietari di appartamenti, ci opponiamo a qualsiasi spesa per la prevenzione;
  • Come gli amministratori, elementi ad alto coinvolgimento, che pretendono di essere “professionisti qualificati” quando parliamo di sicurezza e prevenzione addiveniamo alla più sconcertanti e perniciose scuse del tipo “appena ho tempo, sono impegnato nelle rendicontazioni, l’assemblea non vuole, c’è la guerra, sentiamoci a ottobre dopo le ferie …”
  • Come consulenti spesso barattiamo la professionalità con scorciatoie finalizzate ai desiderata della committenza.

Normalmente non è mio costume pubblicare post o articoli sui social perché giudico semplicistico e presuntuoso chi si atteggia a “maestrino” del creato mondo, ma oggi voglio fare una eccezione perché dopo quasi 40 anni di professione come preventore nella sicurezza di cui più di 30 nel settore civile con rapporti amministratori singoli, enti e associazioni di categoria, sono purtroppo a constatare con grandissima delusione che nonostante gli innumerevoli convegni e sessioni formative per gli amministratori, non siamo riusciti a far fare il salto di qualità spostando l’immagine di amministratore da “burocrate-contabile-esecutore dei desiderata dell’assemblea” in manager gestore di immobili con una particolare attenzione nei confronti della sicurezza.

Purtroppo, invece la maggior parte degli amministratori sono rimasti anni luce indietro rispetto alle esigenze di una realtà che ormai è equiparata ad un’azienda (per gestire la sicurezza come conduttore e committente, necessita un approccio manageriale) e non si rendono conto delle gravi sanzioni, anche penali in cui possono incorrere oltre che le responsabilità etiche professionali in quanto si parla dell’incolumità di minori, anziani e di chiunque, a qualunque titolo frequenta gli spazi condominiali.

La delusione è continua perché nei miei vari incontri con “amministratori professionisti” parlando della sicurezza e la necessità di valutazioni preventive per segnalare all’assemblea gli interventi per la messa in sicurezza deli condomini vengo inevitabilmente fatto oggetto delle scuse più improponibili e ingiustificabili.

A questo punto mi viene da pensare:

  • La maggior parte degli amministratori che pretendono di essere considerati “professionisti qualificati”, in realtà non lo sono in quanto mentalmente incapaci di fare il necessario salto qualitativo rimanendo radicati su delle posizioni antidiluviane;
  • Non sono in grado, non hanno la capacità o peggio la volontà di “imporre” alla compagine assembleare la necessità di investire sulla sicurezza finalizzata alla prevenzione;
  • Mi viene da etichettare questi “pseudo-professionisti” come soggetti inconsapevoli o incoscienti totali e, a questo punto, eticamente non giustificabili perché con il loro atteggiamento di sottovalutazione mettono a repentaglio l’incolumità delle persone.

In questi casi, … allora sarebbe meglio cambiare mestiere saremmo tutti più al sicuro.

ORA BASTA - BLOG

A conferma che la “vecchia” mentalità è tuttora dominante radicata e difficile da modificare, io lo vivo quotidianamente, in quanto, come professionista, ricopro il ruolo di coordinatore della sicurezza per una SpA che si occupa della gestione di condomini che ha adottato un Protocollo di Sicurezza nella gestione degli immobili e lo ha divulgato agli amministratori facenti parte dell’organizzazione. Ebbene, pur avendo l’appoggio incondizionato dei vertici dell’azienda con disposizioni tassative sull’applicazione del Protocollo della Sicurezza, con qualche amministratore mi trovo davanti a resistenze inconcepibili e dover fare degli sforzi titanici per superare obiezioni della qualunque per organizzare i sopralluoghi finalizzati all’individuazione dei pericoli e alla valutazione dei rischi nonostante tutti siano perfettamente a conoscenza della presenza e dell’obbligo di applicazione dei contenuti del Protocollo di Sicurezza … inconcepibile!!!

D’altronde, quanto siamo indietro nella cultura sulla sicurezza volta alla prevenzione, (è indispensabile una grande esperienza e multidisciplinarietà oltre la capacità di possedere e utilizzare della strumentazione adeguata, per es. nel valutare strumentalmente la conformità e resistenza delle vetrate, la misurazione strumentale della luminosità esterna e interna, le analisi dei locali per verificare l’eventuale presenza radon, la capacità di individuare, dove necessarie, altre analisi o campionamenti ecc.), lo dimostra il proliferare sui social ed in internet la presenza sempre più invasiva di pseudo consulenti che spacciano dei programmi o cheek-list copia incolla come soluzione semplice e ideale per affrontare il tema della sicurezza, inducendo gli amministratori a credere che con questi “strumenti” possono espletare gli adempimenti previsti assoggettandoli quindi a dei rischi che ricordo, in caso di evento incidentale possono essere anche penali, oltre che consigli eticamente inaccettabili trattandosi di incolumità di persone.

Purtroppo per ignoranza, supponenza o per un falso senso di risparmio, molti aderiscono a questi specchietti per allodole. D’altronde un vecchio adagio recita: “ogni giorno nasce un cucco… beato chi lo cucca”. Peccato che ogni “cucco” può incidere in maniera drammaticamente significativa per sé stesso e per la salute degli altri.

Su questo argomento e sulla presenza di queste figure quantomeno nebulose, bisognerebbe fare una seria riflessione, con approfondimenti portati avanti a partire dalle associazioni di categoria per evitare che, quanto meno, non abbiano la possibilità attingere agli elenchi degli associati e di reperire i nominativi da contattare proponendo iniziative fallaci, inopportune, inadeguate con esiti potenzialmente devastanti peggio di una tempesta di grandine in vigna… ma questo è un argomento che considero troppo importante e su cui certamente tornerò.

 

Dott. Bruno Antonio Lerda

Protetto

Responsabile sicurezza

Osservatorio Nazionale Condominio


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