La sicurezza...dimenticata

30 Agosto 2021

La sicurezza...dimenticata

Oggi, sugli organi di informazione, spicca la notizia dell’incendio del grattacielo di Milano dove, fortunatamente solo per una serie di fortunate coincidenze, non ci sono state vittime.

Tra i tanti temi affrontati, viene enfatizzata l’importanza della corretta applicazione della sicurezza nella prevenzione incendi con riferimento alla qualità dei materiali e all’importanza della corretta posa da parte delle aziende costruttrici o incaricate della manutenzione.

Sono anni che noi dell’Osservatorio Nazionale Condomini, cerchiamo di far comprendere a chi è responsabile della conduzione di immobili - l’amministratore - quanto la sicurezza sia importante, assieme alla scelta dei fornitori che garantiscono la qualità e non quelli portatori del “miglior prezzo”.La sicurezza...dimenticata - BLOG

Questo messaggio, purtroppo, non riesce a far breccia presso molti amministratori che continuano a sottovalutare le loro responsabilità è il conseguente pericolo per la loro stessa professione.

Spesso ci sentiamo ripetere la ormai stantia obiezione che non possono “fare sicurezza” perché i condomini pretendono di non spendere e, qualora dovessero farlo, sono alla ricerca del prezzo al ribasso.

Per comprendere la scarsa attenzione verso la sicurezza penso sia esaustivo un caso vissuto la settimana scorsa: - su un palazzo di 9 piani, degli operai “passeggiano” sul tetto alla ricerca di tegole da sostituire -. Queste persone - ovviamente - non erano dotate di nessun tipo di imbracatura né assicurate in altro modo. Da rimarcare che nello stabile non è presente la linea vita.

Informiamo l’amministratore dello stabile mettendolo al corrente della gravissima situazione… risposta: “cosa volete che vi dica, fanno tutti come vogliono”.

Rimarcandogli che per accedere al tetto è indispensabile farlo in sicurezza (es. con un cestello) e sull’importanza della linea vita… risposta: “per poche tegole devo obbligare questi artigiani prendere un cestello per lavorare in sicurezza? Questi hanno esperienza da vendere e hanno sempre fatto così! Se vanno via, io dove trovo altri che in agosto mi fanno questi lavori? Per quanto riguarda la linea vita l’ho già detto più volte in assemblea ma non vogliono sentirne parlare di spendere”.

Alla constatazione che sull’amministratore gravano degli obblighi e delle responsabilità per cui deve essere inflessibile sull’applicazione della sicurezza, anche per la sua tutela, risponde che non lo farà: “…perché se insisto rischio di perdere il condominio”.

Mi sembra superfluo ogni commento su certi amministratori poco professionisti; il guaio è che sono i più ricercati perché “non fanno spendere”!

Altra faccia della medaglia sono i fornitori “disonesti” che, approfittandosi della fiducia dell’amministratore, fanno fare interventi superflui al limite del ridicolo. A questo proposito segnaliamo un caso di un palazzo dove, a fronte di un’altezza antincendio di poco superiore a 12 m. (classe 0), con una scala e due alloggi per piano per un totale di dieci unità abitative, ci sono per le scale, nell’androne e vicino al portone d’ingresso questi cartelli (tipo industriale).

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Tralasciando il fatto che le scale e il portone non hanno le caratteristiche per essere definiti d’emergenza, sarebbe interessante chiedere a questo “fornitore”: “visto che c’è una sola scala e un solo ingresso, secondo la sua competenza in quale altro posto si potrebbe andare?”

La considerazione che, come Osservatorio Nazionale Condomini, vogliamo portare all’attenzione degli organi competenti è che sarebbe ora di definire in maniera chiara, indiscutibile e inappellabile le responsabilità anche dei condomini sulle mancate autorizzazioni per gli investimenti sulla sicurezza negli immobili e una maggiore libertà - a fronte delle loro responsabilità - degli amministratori di poter agire per il monitoraggio degli stabili finalizzato alla prevenzione incendi e alla sicurezza degli occupanti.

E come misura deterrente per cambiare amministratore per trovarne uno più “accomodante”, sarebbe sufficiente che, in concomitanza del passaggio di consegne al nuovo amministratore, instaurare la necessità di segnalare agli organi di vigilanza preposti, le carenze di sicurezza dell’immobile.

Questo sarebbe un primo passo per aumentare la consapevolezza “del fare” sia per gli amministratori che per i condomini.

Il passo successivo sarebbe (fatto nei giusti termini senza ridondanze inutili) l’attivazione del registro della sicurezza e delle manutenzioni degli immobili.

 

A cura di Bruno Lerda

Responsabile Sicurezza Osservatorio Nazionale Condomini

 

 

 


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