LA GUERRA DEI MONDI

8 Aprile 2022

Scrivo questo mio, in qualità di responsabile sicurezza dell’Osservatorio Nazionale Condomini, e co-fondatore del marchio Protetto con rabbia e delusione nei riguardi di un certo “mondo” di amministratori.

LA GUERRA DEI MONDI - BLOGVengo ai fatti: l’altro ieri ricevo la comunicazione da un ottimo collega, il quale voleva confrontarsi, su quanto successo a una bimba di quattro anni, che ha dovuto subire l’amputazione delle falangi di una mano cesoiate da un cancello scorrevole al quale erano stati mal dimensionati i quadrotti della rete di protezione.

Inoltre, in serata ho appreso la trista notizia, riportata dal TG Lombardia che un’altra bambina era stata travolta e uccisa, sotto gli occhi del fratello quattordicenne, da un pesante cancello causa il cedimento di un fermo staccatosi dal muro.

Come vecchio professionista della sicurezza, dopo esperienze nel settore industriale, da circa trent’anni verticalizzato nel civile per la prevenzione dei rischi negli stabili, questi accadimenti li considero sempre una sconfitta anche personale come relatore, divulgatore, formatore e continuo a chiedermi: “come mai non riesco a fare passare il messaggio etico e morale sul dovere che abbiamo (consulenti, imprese, manutentori, amministratori) di mettere al primo posto la sicurezza per la tutela e l’incolumità della persone e che invece continuiamo, per sottovalutazione, superficialità, sudditanza e a questo punto complicità con il volere dell’assemblea, a giocare con la vita delle persone?”.

Rammento sempre a me stesso e con tutti gli amministratori con cui interloquisco, che l’evento incidentale non aspetta il nostro tentennare, lui non ha né il calendario né l’orologio ma comunque ci manda dei segnali che colpevolmente, continuando a marciare con i paraocchi, in maniera pedestre e bovina, non li vediamo o peggio non li vogliamo vedere.

Volutamente tralascio gli aspetti penali e risarcitori perché chi è causa del suo mal pianga sé stesso.

Veniamo all’oggetto: ieri, intervenendo come relatore ad un corso di aggiornamento per amministratori organizzato da una associazione di categoria, dopo aver sentito, durante la docenza di un preparato collega, lamentele e piagnistei assortiti da parte dei “soliti personaggi” che vedono nella professione che hanno scelto solo incombenze, difficoltà e problemi, all’inizio del mio intervento parlando dei tristi fatti accaduti, stavo facendo delle considerazioni sul come una rete a maglie più strette e un semplice cordino di acciaio paracadute dal costo irrisorio avrebbero evitato queste tragedie quando, la voce di un alieno, (non mi viene termine diverso) esclama: “si vede che doveva succedere!!!”

Mi è scatenato l’Hulk che c’è in me quando ho a che fare dei soggetti dal vuoto cosmico professionale e morale riempito da scuse non degne di questo mondo e ho invitato “cortesemente” almeno per la durata del mio intervento “la voce aliena” a tacere o, in caso contrario, scusandomi con i presenti e gli organizzatori, avrei interrotto la mia esposizione.

Le mie riflessioni sono certo che non troveranno d’accordo tutti, le esprimo comunque con voce ferma perché convinto che sia giunto il momento dove ognuno di noi, di fronte a questo continuo stillicidio di cifre; 360,000 infortuni gravi e media morti 1/giorno solo come condomini e frequentatori degli immobili - senza contare i lavoratori di imprese edili che operano negli stabili – e che il 62% dei decessi dovuti a incendi sono in abitazioni private e condomini. (Fonte RAI3 palazzi in sicurezza e VV. F).

Noi, che in qualche maniera abbiamo la possibilità di raggiungere la platea degli amministratori, dobbiamo assumerci le responsabilità di fare sentire forte il nostro pensiero senza se senza ma anche costo di essere perniciosamente antipatici… pazienza anche questo fa parte della nostra professione, perché se non abbiamo il coraggio di affrontare queste interlocuzioni anche antipatiche, ci omologhiamo a dei personaggi e un mondo che non deve più esistere, affrontiamole quindi queste discussioni e… “non ragioniam di lor, ma guarda e passa”!

È ora che si prenda atto che il condominio (sono oltre 1.000,000 gli immobili in Italia) non è più “quella cosa” dove bastava un ragioniere, un bancario, un condòmino rispettabile, il quale, magari fuori orario con uno sconto sulle spese, si limitava a far quadrare i conti e gestire l’ordinaria amministrazione.

Il mondo condominio (lo chiamo così da anni, così come definisco gli amministratori astronauti con adempimenti e procedure paragonabili a un manuale di un’astronave) è diventata una vera azienda soggetta a obblighi, adempimenti, procedure e che, come tale, deve essere pilotata da veri e preparati professionisti non da lamentosi individui senza progettualità di cosa fare, di dove e come andare.

Chi di noi si fiderebbe di salire su un aereo o anche sul su un autobus dove il pilota/autista sbuffa per i controlli che deve effettuare prima della partenza e le procedure che deve rispettare durante il viaggio? … Poniamoci questa domanda quando nel dover “mettere a terra” gli adempimenti richiesti siamo a sbuffare continuamente: e sto parlando di sicurezza ovvero la tutela dell’incolumità delle persone!

Per gestire l’azienda condominio (in molti casi il giro di fatturazioni è di molto superiore a quello di medie aziende) occorre avere a capo non più degli specialisti contabili ma dei manager con una visione orizzontale, che sanno circondarsi di una squadra efficiente e funzionale al progetto, capaci di pilotare, verso il porto di destinazione (che è poi la difesa, la rivalutazione e conservazione del patrimonio che gli è stato affidato) con rotta ferma e decisa. Anche se questo spesso significa andare contro le idee dell’equipaggio.

Il mondo corre, si evolve, non ci aspetta! Rimanere ancorati alle posizioni attuali significa voler continuare ad essere dei buoni maniscalchi in un mondo dove non c’è più il trasporto basato sui cavalli. Forse è meglio studiare, adattarsi, trasformarsi un ottimo gommisti.

Piangere e commiserarsi non serve a nulla! La libera professione l’abbiamo scelta noi, non è stato un consiglio del medico e nessuno, credo, ci ha puntato una pistola alla tempia per obbligarci a intraprendere la libera professione.

Personalmente sono certo che il giorno, in cui davanti all’ingresso dello studio, mi sfiorerà anche solo l’idea di: “uffa” ebbene, in quel momento stesso staccherò la traghetta dal muro buttandola nel cestino; per un rispetto innanzitutto verso me stesso, per quello che ho fatto in tanti anni e per etica professionale nei confronti dei clienti i quali sono convinti di avere a che fare con un professionista che li aiuta nella soluzione delle criticità quando, a loro insaputa, di fronte non avrebbero altro che un individuo il quale non sa risolvere neanche i suoi problemi esistenziali.. ma per favore!

Chiudo, cari astronauti, consapevolmente o meno stiamo viaggiando in una realtà diversa, verso una destinazione nuova, piena di impegni, obblighi, responsabilità che necessita di adattamento continuo, di fatica ma che se siamo capaci di vedere il futuro e proattivi nel nostro operare, pregna di soddisfazioni.

Una cosa è certa il “mondo condominio” è proiettato verso nuovi orizzonti, con infinite opportunità e non aspetta i trogloditi che verranno ingoiati in un buco nero senza sbocchi… la guerra dei mondi è iniziata.

Buon viaggio!

 

Bruno Antonio Lerda

Responsabile sicurezza Osservatorio nazionale Condomini

 

 


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